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Tag: Normative

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Il Fotovoltaico si Adegua al Superbonus

Impianti fotovoltaici che accedono al Superbonus 110% – Delibera 581/2020/R/eel

Pochi giorni fa, ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), interviene a favore degli impianti fotovoltaici con la delibera 581/2020.

Tale provvedimento non è altro che una modifica per adattare alle nuove regole, quali il superbonus 110% e l’autoconsumo collettivo, l’impianto fotovoltaico. Queste modifiche diventano necessarie per dare piena attuazione a quanto previsto da Dl 34/2020 (decreto-legge riguardante il superbonus).

Nello specifico l’ARERA dà mandato a Terna di apportare delle modifiche sui criteri per l’individuazione delle unità di produzione per consentire l’accesso al superbonus.

Considerate le direttive europee, le leggi, i decreti-legge, i decreti legislativi, i decreti ministeriali, le risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate, le delibere dell’Autorità, il Codice di rete Terna S.p.A., tutti riguardanti le nuove misure di incentivi e detrazioni per interventi eco-sostenibili, questo nuovo provvedimento delibera:

1. Di dare mandato alla società Terna

per modificare i criteri d’individuazione delle Unità di produzione (UP), con l’obiettivo di consentire a ogni sezione dell’impianto, la costituzione di un’UP.
Detto impianto deve essere in grado di funzionare in maniera autonoma e indipendente dal resto dell’impianto di produzione e di essere misurato autonomamente.

A questo scopo:
“Terna può mantenere i vincoli operativi attualmente vigenti e previsti dal Capitolo 4 del Codice di rete che non risultano di ostacolo alla piena attuazione di quanto previsto dalla disciplina in materia di Superbonus, di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e di comunità di energia rinnovabile. Le modifiche apportate al Codice di rete sono sottoposte all’approvazione dell’Autorità”.

2. Che, diversamente dalle attuali disposizioni

le modalità di commercializzazione di energia elettrica (“ritiro dedicato”) hanno una durata di 5 anni solari a decorrere dall’inizio dell’entrata in esercizio dell’intervento che beneficia degli aiuti fiscali previsti dal superbonus.

3. Di modificare il “Testo Integrato Scambio sul Posto”

con le seguenti modalità:

  • all’articolo 1, comma 1.1, dopo la lettera t) è aggiunta la seguente lettera: “u) unità di produzione o UP sono le unità di produzione di energia elettrica che compongono un impianto di produzione.”;
  • all’articolo 2bis, comma 2bis.1, lettera a), dopo le parole “in relazione agli impianti di produzione che costituiscono l’ASSPC” sono aggiunte le seguenti: “ovvero in relazione alle unità di produzione dei medesimi impianti di produzione”;
  • all’articolo 2bis, comma 2bis.1, lettera a), dopo le parole “in relazione ai predetti impianti” sono aggiunte le seguenti: “ovvero in relazione alle predette unità di produzione”;
  • all’articolo 2bis, comma 2bis.1, lettera b), dopo le parole “in relazione agli impianti di produzione” sono aggiunte le seguenti: “ovvero in relazione alle unità di produzione dei medesimi impianti di produzione”;
  • all’articolo 2bis, comma 2bis.1, lettera b), dopo le parole “in relazione ai predetti impianti” sono aggiunte le seguenti: “ovvero in relazione alle predette unità di produzione”;
  • all’articolo 3, comma 3.2bis, lettera c), dopo le parole “l’elenco degli impianti di produzione” sono aggiunte le seguenti: “e l’elenco delle unità di produzione”;
  • all’articolo 3, comma 3.2ter, dopo le parole “gli impianti di produzione” sono aggiunte le seguenti: “e/o le unità di produzione”;
  • all’articolo 4, comma 4.1, dopo le parole “Gli impianti” sono aggiunte le seguenti: “e le unità di produzione”;
  • all’articolo 4, comma 4.2, dopo le parole “l’impianto” sono aggiunte le seguenti: “ovvero l’unità di produzione”;
  • all’articolo 4, comma 4.5, dopo le parole “l’impianto” sono aggiunte le seguenti: “ovvero l’unità di produzione”;
  • all’articolo 5, comma 5.1, lettera c), dopo le parole “l’accesso all’impianto” sono aggiunte le seguenti: “ovvero all’unità di produzione”;
  • all’articolo 6, comma 6.2, dopo le parole “Nel caso di impianti” sono aggiunte le seguenti: “e/o di unità di produzione”.

4. Che il Gestore Servizi Energetici (GSE)

possa adeguare l’istanza e la convenzione di ritiro dedicato (di cui alla delibera n° 280/07 e al relativo Allegato A) e l’istanza e la convenzione di scambio sul posto (di cui alla delibera n° 570/2012/R/efr) e al relativo Testo Integrato Scambio sul Posto, allo scopo di dare attuazione alle disposizioni regolatorie previste dal presente provvedimento.

5. Delibera di trasmettere la presente delibera

a Terna S.p.A. e al Gestore Servizi Energetici (GSE).

6. Di pubblicare tale delibera

unitamente al Testo Integrato Scambio sul Posto, tenendo conto delle modifiche contenute nel relativo provvedimento.

Quanto descritto può meglio spiegare e chiarire gli aspetti della delibera 581/2020, che per quanto complessa e articolata, può essere supportata da professionisti capaci di fornire tutto quanto è necessario all’utente privato, che desidera avvalersi delle facilitazioni fiscali relative al superbonus.

Di seguito è disponibile il link al documento ufficiale dell’ARERA, dove è possibile scaricare il PDF e consultare un quadro generale della nuova misura.


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Ecobonus Lazio, Si Promuove il Green Anche per le Auto

La Regione Lazio mette a disposizione dei suoi residenti degli incentivi per l’acquisto di nuove auto, ad una sola condizione: che queste siano elettriche, ibride o GPL.

Questo contributo, ECOBONUS AUTO LAZIO, prevede un bonus che va da 1000 a 3500 euro in base alla tipologia di automobile: 3500 € per quelle elettriche, 1000 € per veicoli GPL benzina, metano e idrogeno, 2000 euro, invece, per veicoli ibridi (quindi vetture attrezzate di due motori, uno elettrico e uno termico), plug-in hybrid (cioè auto con batterie ricaricabili attraverso una fonte esterna e non per forza con l’ausilio del relativo motore a combustione interna) e mild-hybrid (ovvero con un sistema che recupera energia in frenata e in determinate fasi di marcia fornisce al motore termico un po’ di potenza supplementare). In quest’ultimo caso, rientrano tutte le tipologie hybrid che hanno emissioni di anidride carbonica allo scarico non superiori a 110 g\km, come riportato nel libretto di circolazione.

Come posso ottenere l’incentivo auto nel Lazio?

Prima di tutto è necessario possedere un’automobile a benzina (fino ad euro 3) o diesel (fino ad euro 5) da rottamare. Una volta avvenuta la demolizione del veicolo si può procedere all’acquisto di una vettura (categoria M1) nuova, immatricolata, a basse emissioni di CO2.

Maggiori dettagli li potete trovare sul Portale Regione Lazio Eco Bonus Auto

Chi può usufruire del bonus auto della regione Lazio?

Si può accedere al bonus a delle condizioni:

  • Bisogna essere residenti nel comune della zona “Agglomerato di Roma” o nella zona “Valle del Sacco”.
  • È necessario essere in regola con il pagamento della tassa automobilistica.
  • Il veicolo rottamato e acquistato deve essere intestato alla stessa persona che ha richiesto il bonus.
  • Lo stesso utente non può inviare la domanda più di una volta. UNA domanda per UNA persona.

Come richiedere il bonus nel Lazio?

Per la richiesta del contributo, i passaggi sono molto semplici. Innanzitutto: la presentazione della domanda avviene SOLO online, tramite l’applicazione web che si trova sul sito della Regione Lazio.

All’interno della richiesta di bonus, dovranno essere inseriti: dati anagraficiindirizzo di residenzarecapito telefonicoindirizzo e-mailtarga del veicolo rottamatotarga del veicolo acquistatoestremi del conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

In allegato, sempre alla domanda, invece: la copia della fattura emessa dal venditore del veicolo (dove viene specificata la tipologia del veicolo, la data di acquisto della nuova e la data di rottamazione della vecchia vettura), la copia del libretto di circolazione e la copia del documento di identità.

Una volta compilata la domanda, allegati tutti i documenti necessari, verrà assegnato al soggetto beneficiario un codice alfanumerico e mandata una e-mail con la conferma e il riepilogo dei dati inseriti. Infine, si riceverà una seconda e-mail con le indicazioni del protocollo assegnato alla domanda di contributo presentata.

A cosa serve il bonus auto della regione Lazio?

Lo scopo risulta essere molto chiaro. L’obiettivo è quello di agevolare la riduzione di inquinamento. La concessione del bonus auto porta ad una maggiore attenzione nei confronti dell’ambiente. Rottamo un’auto che inquina, per comprarne una ecologica.

Di seguito il link dove poter scaricare il pdf del bando.